A cura di REMO TURELLO
fotografie di REMO TURELLO
SANTHIÀ – BIELLA – ITALIA
Dal 10 al 17 febbraio 2026 si è svolto lo Storico Carnevale di Santhià.
La città infatti vanta il più antico carnevale allegorico del Piemonte e sicuramente uno tra i più storici d’Italia, testimoniato da documenti che risalgono al 1093.
Il Prologo
Ogni anno la manifestazione si apre ufficialmente la sera del 6 gennaio con una prima sfilata per poi ritrovarsi a fine gennaio per celebrare l’antico rito della “Salamada”. Si tratta di una rivisitazione storica della sfilata in cui un tempo erano proprio i maiali a percorrere le strade cittadine: venivano condotti in corteo fino al macello e le loro carni servivano per la preparazione della fagiolata. Oggi invece sfilano soltanto persone travestite da suini e accompagnate da un mascherone di cartapesta raffigurante il muso del maiale.
I giorni della Festa
La settimana della festa si apre con la presentazione ufficiale della coppia scelta per impersonare le maschere del Carnevale Storico: gli sposi novelli Stevulin d’la Plisera e Majutin dal Panpardù. Plisera e Pandardù sono due antichi cascinali alle porte della città da cui giungono questi personaggi di origine contadina come testimoniano i costumi con i quali si vestono.
Il successivo appuntamento è per il tradizionale Giòbia Grass (Giovedì Grasso) in cui al suono dei pifferi, dei tamburi e delle due bande cittadine.
Il sabato è il giorno del cerimoniale carnevalesco in cui avviene la consegna delle chiavi della Città da parte del sindaco alle maschere Majutin e Stevulin a cui segue il Proclama al popolo di Stevulin e il gran ricevimento popolare tra musiche e danze.
La Domenica
La mattina della domenica sfilano lungo le vie cittadine i Gruppi storici, lo Stato Maggiore Napoleonico e le Bande Cittadine fino alla piazza comunale per accogliere l’arrivo di Gianduja, la storica maschera torinese. Da qualche anno Gianduja non scende più a Santhià per cui il cerimoniale prevede che, giunti sotto il palazzo comunale, un fantoccio di Gianduja venga esposto sul balcone e lì rimanga fino alla chiusura del carnevale.
Nel pomeriggio inizia il primo corso mascherato. Aprono il corteo le maschere ufficiali Majutin e Stevulin che transitano a bordo di una autovettura d’epoca addobbata con ghirlande floreali di mimose. Al loro seguito sfilano il corpo dei Pifferi e dei Tamburi accompagnati dalle Bande Musicali; segue il gruppo storico dello Stato Maggiore, in divisa napoleonica, costituito in ricordo del passaggio da Santhià di Napoleone, a cui si accodano gli 8 gruppi mascherati a piedi e i 12 carri allegorici.
Remo Turello Photography
I temi di questo carnevale hanno spaziato dall’ambiente all’ecologia, dalla tecnologia ai timori per l’intelligenza artificiale. I carri imponenti, vere e proprie star della sfilata, vengono pensati e progettati un anno prima: praticamente si inizia subito alla chiusura del carnevale dell’anno precedente. I costi per la loro realizzazione sono tutt’altro che trascurabili e grazie al gemellaggio con il famoso carnevale di Viareggio vengono anche acquistati o noleggiati dai viareggini carri degli anni precedenti che hanno sfilato in Versilia.
La sfilata che ne segue con canti e balli dei gruppi che accompagnano è davvero imperdibile!
Remo Turello Photography
Al lunedì si svolge uno dei momenti più tipici del Carnevale di Santhià ovvero la colossale fagiolata. Già alle 5 del mattino si inizia con l’accensione dei fuochi su cui saranno posti i grandi pentoloni utilizzati per cuocere i fagioli che saranno distribuiti alla popolazione allo scoccare del mezzogiorno. Si tratta di circa 20.000 razioni per un totale di 20 quintali di fagioli e 10 quintali di salami.
Un secondo corso mascherato la sera del lunedì e un terzo nel pomeriggio del Martedì Grasso porteranno al termine del carnevale con la cerimonia di chiusura in cui verrà messo al rogo il babaciu che segna la fine del Carvé.
Ringraziamo Somewhere Tours and Events per l’ospitalità.
Trovate tutte le informazioni sulla prossima edizione dello Storico Carnevale di Santhià sul sito dedicato.