A cura di MONICA GOTTA
fotografie di ADRIANA OBERTO, MONICA GOTTA
VENTIMIGLIA ALTA – IM – ITALIA
C’è una Ventimiglia che molti visitatori non vedono. Basta allontanarsi di poche centinaia di metri dalla città moderna e imboccare la salita che conduce verso la collina per scoprire un altro mondo: quello di Ventimiglia Alta. Qui, tra carruggi di pietra, archi medievali e scorci improvvisi sul mare, sopravvive il nucleo più antico della città. Un luogo dove la storia romana dell’Area Archeologica di Albintimilium incontra la spiritualità della Cattedrale di Santa Maria Assunta e le leggende di un borgo di frontiera
Viaggio nella città medievale affacciata sul mare
Arroccata su un promontorio che domina la foce del fiume Roia e il Mar Ligure, Ventimiglia Alta rappresenta il cuore più antico e suggestivo di Ventimiglia, quasi una sentinella di pietra all’estremo confine occidentale della Liguria, a pochi chilometri dalla Francia. Molti visitatori si fermano nella città moderna, tra spiagge, mercato e traffico di frontiera, ma basta alzare lo sguardo e imboccare la salita che conduce verso la collina per scoprire un altro mondo. Il rumore della città si attenua, i palazzi contemporanei lasciano spazio ad archi in pietra, vicoli stretti e case addossate l’una all’altra, e si ha la sensazione netta di attraversare una soglia invisibile. È l’ingresso nel borgo medievale, dove il tempo sembra scorrere più lento e ogni vicolo racconta una storia che attraversa oltre duemila anni, fatta di commerci, invasioni, leggende di frontiera e incontri tra culture diverse. Passeggiare tra queste strade, camminare nei carruggi, significa attraversare secoli di memoria: tra scorci improvvisi sul Mediterraneo, mura antiche e silenzi interrotti solo dal vento di mare, si scopre una Liguria diversa, più intima e autentica, dove la pietra conserva ancora le tracce di una città che per lungo tempo fu uno dei centri più importanti della Riviera di Ponente.
Adriana Oberto e Monica Gotta Photography
Da città romana a rocca medievale
Le radici di Ventimiglia affondano nell’antichità quando nella piana costiera sorgeva Albintimilium, importante centro dei Liguri Intemeli. Si snodava lungo la via Julia Augusta, una delle principali arterie che collegavano l’Italia alla Gallia.
Oggi di quell’insediamento restano testimonianze preziose nell’Area Archeologica di Albintimilium, dove sono ancora visibili il teatro romano, terme e abitazioni. Con il declino dell’Impero Romano e le incursioni barbariche e saracene tra l’VIII e il X secolo, gli abitanti abbandonarono progressivamente la piana per rifugiarsi sulla collina più facilmente difendibile. Nacque così il primo nucleo di Ventimiglia Alta: una città compatta, un sistema di vicoli stretti, passaggi coperti, archi e case addossate una all’altra, progettata per resistere ad attacchi e assedi.
Nel Medioevo la città fu per un periodo capitale della potente famiglia dei Conti di Ventimiglia, signori di vasti territori tra Liguria e Provenza. In seguito il borgo entrò nell’orbita della Repubblica di Genova, che rafforzò le difese e trasformò la città in un avamposto strategico lungo la frontiera occidentale lasciando un’impronta significativa sull’urbanistica e sull’architettura del borgo
La Cattedrale: Il cuore spirituale della città
Il simbolo del borgo è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita tra XI e XII secolo in stile romanico ligure.
Servì per secoli come centro spirituale e simbolo del potere ecclesiastico della città.
L’edificio domina l’omonima piazza con la sua struttura solida e austera, quasi una fortezza spirituale nel cuore della città medievale. Le navate ampie e il soffitto ligneo creano un senso di solidità e spiritualità.
L’interno è sobrio, quasi severo, ma custodisce una delle parti più suggestive del complesso: la cripta che, con le sue colonne antiche e l’atmosfera raccolta, alimenta da secoli racconti e suggestioni legati ai primi cristiani della regione. Secondo alcune tradizioni locali, sotto la cattedrale potrebbero trovarsi resti di edifici cristiani ancora più antichi.
Il battistero
Nella cattedrale sorge anche un altro gioiello architettonico: il Battistero di Ventimiglia. Risalente probabilmente tra V e VII secolo, è uno degli edifici paleocristiani meglio conservati della Liguria. La sua struttura ottagonale simboleggia la rinascita spirituale e accoglieva i fedeli per il rito del battesimo, rappresentando un passaggio fondamentale dalla vita profana a quella cristiana. Rappresenta anche uno dei segni più antichi della presenza cristiana nel territorio a testimonianza dell’importanza religiosa che Ventimiglia ebbe nei primi secoli del Medioevo.
l'Oratorio "dei Neri"
Si trova sulla via Garibaldi, tra i vicoli di Ventimiglia Alta, si trova l’oratorio di San Secondo. E’ legato alla Compagnia della Misericordia, i cui membri indossavano cappe nere e si dedicavano all’assistenza dei malati e dei bisognosi, oltre che alla cura dei defunti. Risalente al 1650, l’edificio conserva importanti testimonianze artistiche, tra cui un altare in marmo nero intarsiato, grandi dipinti attribuiti al pittore genovese Serra e affreschi eseguiti da Maurizio Carrega tra il 1784 e il 1786. Di particolare interesse è il Cristo Morto, una scultura del Settecento caratterizzata da un’intensa resa realistica, che veniva portata in processione durante il Venerdì Santo. Un luogo raccolto e ricco di storia, in cui arte sacra e tradizioni religiose si intrecciano con la memoria del borgo.
La chiesa di san Michele
All’estremo nord-ovest del borgo si trova uno degli edifici religiosi più affascinanti e meno conosciuti della città: la Chiesa di San Michele Arcangelo. L’edificio risale probabilmente al X-XI secolo, anche se alcune parti potrebbero essere ancora più antiche. La chiesa venne costruita sopra resti di strutture precedenti, forse di epoca romana o paleocristiana, un fatto piuttosto comune nei centri storici della Riviera, dove i luoghi di culto si sono spesso sovrapposti nei secoli. Il culto di San Michele Arcangelo era molto diffuso nel Medioevo, soprattutto in luoghi elevati e strategici: non a caso molte chiese dedicate all’arcangelo sorgono su colline o promontori, simbolicamente legate alla sua figura di difensore e protettore.
E’ un interessante esempio di romanico ligure, con elementi semplici ma molto suggestivi. L’interno è diviso in tre navate sostenute da colonne e pilastri, alcuni dei quali probabilmente recuperati da edifici più antichi attraverso i quali si percepisce la stratificazione di epoche diverse.
Nelle forme e nelle decorazioni si riconoscono influenze provenienti sia dalla Liguria sia dalla vicina Provenza, segno dei continui scambi culturali che caratterizzavano questa zona di frontiera.
Con il passare del tempo la sua importanza liturgica diminuì, ma l’edificio rimase una presenza silenziosa nel tessuto urbano di Ventimiglia Alta. Oggi la chiesa colpisce soprattutto per la sua atmosfera raccolta e quasi sospesa nel tempo. Entrare al suo interno significa allontanarsi per un momento dal rumore del mondo e immergersi nella dimensione più intima del borgo medievale.
Il labirinto di pietra: archi e scorci sul mare
La vera anima di Ventimiglia Alta, però, si scopre semplicemente camminando.
I vicoli si arrampicano tra archi medievali, scalinate e passaggi coperti. Le case sembrano sostenersi a vicenda, creando una rete intricata di percorsi. In molti punti il cielo appare come una sottile striscia tra i tetti.
Passeggiando senza fretta si incontrano palazzi storici, antiche botteghe e scorci panoramici che si aprono improvvisamente sul mare.
Molti archi che oggi affascinano i visitatori nacquero in realtà per ragioni pratiche: collegare edifici diversi, rafforzare le strutture e guadagnare spazio abitativo. Durante i secoli di conflitti e assedi, ogni elemento urbano aveva anche una funzione difensiva. Alcuni di questi archi creano suggestivi giochi di luce e ombra, rendendo il borgo particolarmente fotogenico.
Dalle mura e da alcune terrazze naturali si aprono scorci spettacolari sulla costa e sul mare. Non è difficile capire perché, per secoli, Ventimiglia sia stata considerata una posizione strategica per il controllo dei traffici tra Italia e Francia.
Da qui il Mediterraneo si apre ampio, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alla Costa Azzurra.
Nonostante le dimensioni contenute, Ventimiglia Alta conserva una forte identità culturale. Durante l’anno il borgo ospita eventi, rievocazioni storiche e manifestazioni legate alla tradizione locale.
Uno degli appuntamenti più caratteristici è la Agosto Medievale, una festa che trasforma il centro storico in un vero villaggio medievale con cortei in costume, spettacoli, musica e mercati storici – un viaggio nel tempo. L’evento celebra il passato della città e attira ogni estate visitatori da tutta la Riviera e dalla vicina Francia.
Ventimiglia è inoltre famosa per il suo storico mercato del venerdì, uno dei più grandi della Liguria, che richiama numerosi visitatori francesi provenienti dalla vicina Menton e dalla Costa Azzurra.
Come ogni borgo medievale che si rispetti, anche Ventimiglia Alta custodisce le sue storie misteriose. Una delle più raccontate dagli abitanti riguarda il fantasma della cattedrale. Secondo la tradizione popolare, nelle notti ventose qualcuno avrebbe intravisto una figura vestita da vescovo aggirarsi nei pressi del sagrato. Gli anziani del quartiere raccontano che il vento che soffia tra i carruggi sembra talvolta trasformarsi in un canto lontano.
Un’altra leggenda parla di un passaggio segreto sotterraneo che collegherebbe il borgo alla costa. Si dice che gli abitanti lo utilizzassero durante le incursioni saracene per fuggire verso il mare. Non esistono prove archeologiche, ma la storia continua ad alimentare il fascino del luogo.
Oggi Ventimiglia Alta sta vivendo una nuova stagione. Negli ultimi anni il borgo ha attirato artisti, piccoli ristoratori e viaggiatori curiosi in cerca di una Liguria più autentica.
La dimensione di confine resta comunque una parte fondamentale dell’identità della città: non è raro sentire parlare francese tra i vicoli, soprattutto da parte dei visitatori provenienti dalla vicina Menton.
- Il periodo migliore per visitare Ventimiglia Alta è tra primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e il borgo ospita eventi culturali.
In agosto l’atmosfera cambia completamente grazie alle celebrazioni dell’Agosto Medievale, che riportano le strade indietro nel tempo.
- Il borgo medievale nacque come rifugio difensivo contro le incursioni saracene.
- Molti archi nei carruggi servivano a collegare edifici diversi e rafforzare le strutture urbane.
- La posizione di confine ha influenzato per secoli la storia e la cultura della città.
Ventimiglia Alta non è solo un centro storico ben conservato. È soprattutto un luogo di memoria, dove storia, leggende e vita quotidiana continuano a convivere.
Tra archi medievali, panorami sul mare e silenzi improvvisi, il borgo offre al visitatore la sensazione rara di trovarsi in una città che ha attraversato i secoli senza perdere la propria identità. Oggi il borgo rappresenta un luogo ideale per chi desidera scoprire un volto autentico della Liguria.
E forse è proprio questo il suo segreto: un piccolo labirinto di pietra che continua a raccontare, a chi sa ascoltare, la storia di una frontiera antica.